Ultima modifica: 8 giugno 2018
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L’orto dei semplici

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La scuola, avendo a disposizione del terreno, circa 1500 mq, ha iniziato dal 2013 un progetto che rappresenta un vero e proprio laboratorio vivente: “Orto dei Semplici”.

L’orto è un attività trasversale che coinvolge tutti i ragazzi che vogliono partecipare sia normodotati che alunni H. Qui i ragazzi oltre a fare scienze, fanno anche storia, geografia, matematica, ed.fisica, economia….

Coltivare è il gesto più antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civiltà. Coltivare un orto a scuola è coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale, che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare.

 

raccolto

Coltivare a scuola è un modo per imparare a conoscere gli esseri viventi, il funzionamento di una comunità, l’importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui.

Coltivare un orto è un attività che coinvolge non solo le abilità manuali degli alunni, ma che stimola anche le conoscenze scientifiche e lo sviluppo del pensiero logico.

L’orto unisce assieme l’approccio creativo e l’educazione all’ambiente. Consente di avvicinarsi alla vita all’aperto, alla manualità, alla comprensione dei cicli della natura, alla capacità dell’attesa, alla costanza e alla determinazione. Permette l’osservazione diretta dei fenomeni naturali, facilità l’integrazione uomo-ambiente, accrescendo la partecipazione alla gestione del bene comune attraverso le attività quotidiane.

L’agricoltura rappresenta il laboratorio vivente dove manualità e fisicità possono esprimersi conoscendo e sperimentando odori, colori, sapori e sensazioni diverse.

lavori nell’orto

Il contatto continuo con la natura ci permette di comprendere che viviamo e siamo immersi continuamente in un insieme armonico di equilibri.

Nell’Orto è prevista inoltre un’area dedicata alla compostiera: qui vengono convogliati i rifiuti organici dell’orto ma anche della scuola (residui vegetali e di frutta).

Il prodotto che si otterrà alla fine è il compost, che è il più antico e naturale concime ed ammendante del terreno che esista, mantiene fertile e sano il terreno e nutre le piante.

Il rifiuto organico, che non deve essere visto come prodotto di scarto, viene così reintrodotto nei cicli della natura, vantaggiosamente trasformato in humus e restituito al terreno dando un contributo attivo alla salvaguardia dell’ambiente.

Dal 2017 l’orto è diventato un laboratorio vivente, un’aula all’aperto dove gli alunni vengono a studiare, apprendono facendo. Alle classi è assegnato una porzione di terreno dove seminano, trapiantano la coltura prescelta e se ne prendono cura fino al raccolto. E’ un’attività interdisciplinare e grazie ad una sinergia tra alcuni insegnanti si è costruito un curriculo con inserite tutte le discipline. In particolare sono stati progettati 2 moduli di scienze naturali, 1 di matematica e fisica, 1 di scienze motorie, 1 di scienze umane, 2 di lingua inglese e spagnola, 1 di geo-storia, 1 di latino, 1 di italiano, 1 di filosofia, 1 di diritto, 1 di religione e 1 di storia dell’arte. Gli alunni sono impegnati in orario scolastico da settembre a maggio

 

Ecco alcune fasi della vita dell’orto: semina, trapianto, lavorazione del terreno, ripulitura dei solchi e delle aiuole, irrigazione, raccolta.


ORTO DEI SEMPLICI – AULA ALL’APERTO – 18 MAGGIO 2018


SI PARLA DI NOI – “LA SICILIA” 08/06/2018

(cliccare sulla fotografia per ingrandirla)

ERRATA CORRIGE

Le classi coinvolte sono la 1B Scienze Umane, la 3A Scienze Umane e la 3C Scienze Umane




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