Ultima modifica: 23 dicembre 2016
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PTOF – Atto indirizzo

LICEO DELLE SCIENZE UMANE – LICEO LINGUISTICO- LICEO ECONOMICO SOCIALE
VIA COLLEGIO PENNISI, 13 95024 ACIREALE CM.: CTPM04000A
tel.: 095-6136050 – Fax: 095-6136049
CF.:81002530871
Email: ctpm04000a@istruzione.it- pec: ctpm04000a@pec.istruzione.it
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Prot. n. 142bis/R/15

Acireale lì, 20.10.2015

AL COLLEGIO DEI DOCENTI
E P.C.
AL CONSIGLIO D’ISTITUTO
AI GENITORI
AGLI ALUNNI
AL PERSONALE ATA
ATTI
ALBO

OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

– VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

– PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che:

1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di gennaio dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa (d’ora in poi: Piano);

2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico;

3) il piano è approvato dal consiglio d’istituto;

4) esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;

5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;

– TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti;

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente

Atto d’indirizzo
per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

 

1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano;

2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti:

• incrementare il lavoro di equipe dipartimentale allo scopo di assicurare dei curricoli il più possibile rispondenti alle Indicazioni Nazionali.
• promuovere la progettazione di percorsi interni ai vari indirizzi capaci di arricchire le diverse aree formative specifiche.

• assicurare la condivisione e l’utilizzo, rispettivamente, di criteri comuni di valutazione e delle rispettive modalità di verifica.

3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed conomiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e [solo per le scuole secondarie di secondo grado] degli studenti di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti:

• favorire la partecipazione collegiale delle famiglie, attraverso una programmazione finalizzata di tavole di incontro.

• aprire tutti i canali di comunicazione istituzionali e non con l’Ente locale, soprattutto in vista di un miglioramento dei servizi di supporto.

• provvedere le famiglie di ogni genere di informazione, di consulenza e di strumento funzionali al livello motivazionale dei figli.

4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell’art.1 della Legge, :

⇒ commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole):

• assicurare il diritto al successo formativo di tutti gli studenti, in particolare di quelli denotanti disagio e rischio di dispersione;

• promuovere un lavoro di costante interconnessione tra gli organi collegiali (Collegio, dipartimenti e consigli) al fine di elaborare ed inverare un piano di lavoro didattico curricolare ed extracurricolare rispondente alle finalità formative dei tre Licei (Scienze Umane, Scienze Umane opzione Economico Sociale e Linguistico);

⇒ commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell’organico dell’autonomia, potenziamento dell’offerta e obiettivi formativi prioritari):

–  si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:

  • diminuzione degli insuccessi nelle discipline con vocazione scientifica (matematica, scienze naturali, fisica).
  • recupero di una percezione diffusa del valore formativo ed operativo delle discipline scientifiche.
  • incremento della metodologia laboratoriale, oltre che per le discipline scientifiche, per le discipline linguistiche e psicologico-sociali.
  • riduzione degli insuccessi relativi alle prove dell’area matematica.
  • introduzione diffusa del processo di “trasversalità” delle competenze logiche funzionale ad una migliore gestione delle prove invalsi.
  • focalizzazione del profilo di “cittadino attivo e consapevole” alla luce del valore “costruttivo” della democrazia..
  • implementazione dell’educazione alla legalità attraverso la riflessione sulla “diversità”, sulla “inclusività” e sulla giustizia.
  • promozione di un profilo culturale “tipo” dello studente del Liceo delle Scienze Umane, pronto ad interpretare la variabilità delle condizione umana.
  • diminuzione della dispersione orientativa in uscita concomitante con una maggiore consapevolezza del significato “professionale” del corso di studi;

–  per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che:

  • il fabbisogno strumentale si attesta sulla necessità di rinnovare le apparecchiature informatico/multimediali del laboratorio linguistico, del laboratorio informatica 1 e sulla necessità di integrare con almeno 10 notebook le aule per assicurare la piena funzionalità del registro elettronico;

– per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: salvo variazioni discendenti dal trend di iscrizioni nel corso del triennio, il fabbisogno corrisponde a 63 posti comuni e a 22 di sostegno.

– per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 11 unità:

– nell’ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A049 per l’esonero (semiesonero) del primo collaboratore del dirigente;

– nell’ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di indirizzo e quella del coordinatore di classe;

– dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l’orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento;

–  per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito:
11 collaboratori scolastici, 6 assistenti amministrativi, 2 assistenti tecnici, 1 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi;

⇒ commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): si deve prevedere una rimodulazione delle attività di educazione alla salute, anche con l’aiuto dell’organico di potenziamento. Per quanto concerne le attività formative, in particolare per il personale docente, si dovrà fare menzione di quanto previsto nel Piano di Miglioramento.

⇒ commi 15-16 (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere): si dovrà tener conto delle realtà progettuali scaturite dal lavoro dei dipartimenti, così come deliberato nel Collegio docenti del 01/09/2015.

⇒ commi 28-29 e 31-32 (insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d’orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri): oltre a tener conto delle realtà progettuali scaturite dal lavoro dei dipartimenti, così come deliberato nel Collegio docenti del 01/09/2015, si dovrà pensare ad una articolazione di impegni che preveda: coordinatori di classe, coordinatori di dipartimento e coordinatori di indirizzo. Per gli alunni stranieri si terrà conto di un utilizzo mirato di alcune delle risorse dell’organico di
potenziamento;

⇒ commi 33-43 (alternanza scuola-lavoro):  si procederà con convenzioni orientate su imprese, associazioni, enti pubblici e privati impegnati, in particolare, nei servizi alla persona, negli ambiti turistico-culturale, dell’integrazione interculturale e della piccola impresa;

⇒ commi 56-61 (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): si rimarcherà, come bene evidenziato nel RAV, un utilizzo sistematico delle risorse digitali per una reale laboratorializzazione dell’attività didattica, soprattutto in ambito disciplinare scientifico. Bisognerà, inoltre, tenere conto del Piano Nazionale Scuola Digitale, così come tratteggiato dalle ultime note MIUR, ancorandolo, intanto alle proposte progettuali finanziate con i Fondi Strutturali 2014-2020;

⇒ comma 124 (formazione in servizio docenti):
in base a quanto emerso nel RAV, le esigenze di formazione più pressanti riguardano: a) la didattica delle discipline scientifiche (matematica, fisica e scienze naturali); b) la didattica delle discipline umanistiche con vocazione scientifica (scienze umane ed economia politica);

5) i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d’istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti “1” e “2” potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti:

Ciascun intervento formativo dovrà tendere:

• al perseguimento di obiettivi formativi che attengono al sapere cioè all’acquisizione di conoscenze (nuclei concettuali fondanti, strutture delle discipline);

• al saper fare, cioè alla formazione di capacità (cognitive, affettive, sociali, linguistiche ecc.);

• al saper essere, cioè alla formazione di atteggiamenti (interessi, motivazioni, propensione, disponibilità);

• ogni intervento didattico si realizzerà con l’interesse precipuo a riconoscere e valorizzare le diversità e di promuovere le potenzialità di ciascuno;

• si darà massima attenzione affinché siano regolati i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato ai tipo di studi ed ai ritmi di apprendimento degli studenti attraverso una progettazione didattica articolata e flessibile;

• particolare attenzione pedagogica e metodologica verrà riservata agli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento, ricavandone una progressiva innovazione didattica funzionale alla creazione di procedure dispensative e di strumenti compensativi;

6) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile.

7) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza.

8) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal collegio docenti, entro il 25 novembre prossimo, per essere portata all’esame del collegio stesso nella seduta del 12 gennaio 2016, che è fin d’ora fissata a tal fine.

f.to Il dirigente scolastico
prof. Sebastiano Raciti
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